• Ercole Tagliamonte

Le malattie cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari sono tra le principali cause di morbosità, invalidità e mortalità in Italia. Sono in gran parte prevenibili, in quanto riconoscono, accanto a fattori di rischio non modificabili (età, sesso e familiarità), anche fattori modificabili, legati a comportamenti e stili di vita (fumo, consumo di alcol, scorretta alimentazione, sedentarietà). Nessun sintomo, di per sé, indica con certezza un disturbo cardiaco, tuttavia alcuni ne suggeriscono la possibile presenza e la coesistenza di numerosi altri sintomi può fornire una diagnosi quasi certa. I sintomi più frequenti di un disturbo cardiaco includono • Alcuni tipi di dolore (per esempio, dolore toracico) • Respiro affannoso • Affaticamento • Palpitazioni (percezione di battiti cardiaci veloci o irregolari) • Stordimento • Svenimenti • Gonfiore delle gambe, delle caviglie e dei piedi Tuttavia, tali sintomi non indicano necessariamente la presenza di una cardiopatia e, d’altra parte, una cardiopatia, anche quando grave, può essere asintomatica finché non raggiunge uno stadio avanzato. Il ruolo fondamentale del cardiologo è quello di identificare ed interpretare i sintomi, interrogando il paziente per raccogliere l’anamnesi, avvalendosi poi dell’esame obiettivo e di procedure diagnostiche specifiche (elettrocardiogramma, ecocardiogramma, ecc) per confermare eventualmente la diagnosi.


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